Alitosi: cause e consigli

A chi non è mai capitato di trovarsi di fronte a qualcuno il cui alito non aveva un odore particolarmente piacevole? Il problema dell’alitosi è più diffuso di quanto si pensi ed ha un peso molto importante nella nostra società. Nessuno trova gratificante conversare o avere a che fare con una persona dall’alito pesante, e sicuramente pochissimi di noi si sentirebbero sicuri di se stessi se sapessero di soffrire di questo problema! L’alitosi è un disturbo in un certo senso “invalidante” a livello sociale, che può precludere molti aspetti della vita sociale e lavorativa.
Ma da cosa viene originato questo fastidioso problema?
Le cause scatenanti possono essere molteplici e di svariato tipo; inoltre esistono due diversi livelli di gravità dell’alitosi: alitosi occasionale e alitosi cronica.
Nel primo caso, l’alito cattivo può essere dato semplicemente dall’ingestione di alimenti che favoriscono l’alitosi, come ad esempio piatti a base di aglio o cipolla. Questi cibi, infatti, presentano composti volatili che vengono eliminati anche attraverso la respirazione. In presenza di alitosi occasionale, sarà sufficiente astenersi dal consumare determinati alimenti in occasioni particolari, oppure porre rimedio all’alito cattivo lavando accuratamente i denti dopo aver mangiato e usando prodotti specifici.
L’alitosi cronica, invece, è ben più grave e può nascondere anche problemi piuttosto seri.
La causa più comune resta comunque la scarsa (o inappropriata) igiene orale, che comporta la formazione di placca e tartaro e il proliferarsi di batteri sulla lingua e sui denti. Tali batteri, reagendo con i residui di cibo, liberano alcuni gas che conferiscono all’alito il caratteristico cattivo odore.
La scarsa igiene orale, inoltre, può portare col tempo alla formazione di parodontotiti, gengiviti e, in genere, infezioni del cavo orale, responsabili a loro volta del cattivo odore.
Altri fattori scatenanti l’alitosi sono l’assunzione di determinati farmaci (come ad esempio alcuni antidepressivi, ansiolitici, diuretici, antistaminici, antipertensivi), che possono ridurre la produzione di saliva (ed impedire alla stessa di svolgere il suo lavoro di “pulitore” del cavo orale); il tabagismo (fumo di sigarette, sigari, pipa, ecc.); l’abuso di alcolici.
In alcuni casi, inoltre, l’alitosi può essere provocata da disturbi che coinvolgono l’apparato respiratorio (sinusite, tonsillite, rinite cronica) o l’apparato digerente (in presenza ad esempio di gastriti, reflusso gastro-esofageo, ernia iatale, dispepsia).
Da quanto detto finora si evince il ruolo di assoluta importanza ricoperto dall’igiene orale nella lotta contro l’alitosi, ma anche quello, non meno importante, di una corretta alimentazione (che escluda, ad esempio, l’abuso di sostanze alcoliche) e di uno stile di vita salutare (che limiti al minimo o elimini del tutto il fumo).
Indispensabile inoltre, per ogni individuo, effettuare regolari visite presso uno specialista della dentizione, che saprà dare preziosi consigli in merito all’igiene orale e potrà inoltre individuare tempestivamente eventuali problemi a danno dell’apparato masticatorio prima che si trasformino in vere e proprie parodontopatie. Intervenendo su tali disturbi, il dentista riuscirà a fornire un valido supporto nella lotta contro l’alitosi.

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Una risposta a Alitosi: cause e consigli

  1. francesca scrive:

    Ciao ho letto il tuo post molto interessante devo dire che io Lavorando come commessa e parlando con molte persone al giorno ho la necessità di avere sempre un alito impeccabile. Grazie a TRND e al suo progetto per l’alito fresco ho risolto questo mio cruccio e si mi ha fatto conoscere il collutorio meridol HALITOSIS, che aiuta a combattere i batteri responsabili dell’alito cattivo donando un alito fresco e pulito a lungo. Provatelo io ne sono rimasta soddisfatta.

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